giovedì 25 gennaio 2018

Nelly Corradi


Nelly Corradi, originaria di Parma (1914-1968) è una delle cantanti d'opera più presenti nel cinema; in alcuni film capita che sia doppiata da un'altra soprano, in altri ha la sua voce. La sua carriera al cinema comincia però come attrice, e con un regista importante come Max Ophuls, nel 1934; il film è "La signora di tutti", girato in Italia con attori italiani. Seguono molti altri film sempre come attrice, in totale undici, prima che arrivi un film d'opera, "Lucia di Lammermoor" con regia di Piero Ballerini (1946). La voce di Nelly Corradi è quella di soprano leggero, a cui nella prima metà del Novecento si affidavano anche parti drammatiche o scritte per un altro tipo di voce, come la Rosina del "Barbiere di Siviglia" che Rossini scrisse per contralto. Questa vocalità, che vanta soprani di grande talento (come Lily Pons) fu poi spazzata via dall'ingresso in scena di Maria Callas (il "ciclone Callas", secondo un'immagine forse un po' grossolana ma che rende bene l'idea) che dalla fine degli anni '40 ripristinò il soprano drammatico d'agilità, cioè il tipo di voce e di interprete per cui erano state pensate quelle parti, dove la parola "drammatico" è parte fondamentale della definizione. Dopo Maria Callas, è diventato difficile apprezzare "Lucia di Lammermoor" (parte drammaticissima) con una voce giocosa come quella di Nelly Corradi, ma così si faceva in quegli anni. Dopo il cinema, Nelly Corradi fu anche interprete di operette in teatro.
Nei film da attrice, alle volte Nelly Corradi è protagonista, in altri film ha parti importanti quasi sempre legate alla sua professione di cantante. La lista completa, secondo wikipedia.it, è questa:
- La signora di tutti, regia di Max Ophuls (1934); protagonisti Isa Miranda e Memo Benassi, Nelly Corradi recita e canta la canzone del titolo.
- Luci sommerse, regia di Anton Millar (1934)
- Le scarpe al sole, regia di Marco Elter (1935)
- Il torrente, regia di Marco Elter (1938)
- Terra di nessuno, regia di Mario Baffico (1939)
- Il ladro sono io!, regia di Flavio Calzavara (1940)
- La zia smemorata, regia di Ladislao Vajda (1940)
- Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1941)
- Fari nella nebbia, regia di Gianni Franciolini (1942)
- Dente per dente, regia di Marco Elter (1943)
- La danza del fuoco, regia di Giorgio Simonelli (1943)
Marco Elter, regista di due di questi film, è stato anche marito di Nelly Corradi.
I film successivi di Nelly Corradi:
- Lucia di Lammermoor, regia di Piero Ballerini (1946) ha la sua voce
- L'elisir d'amore, regia di Mario Costa (1946) ha la sua voce
- Il barbiere di Siviglia, regia di Mario Costa (1947) ha la sua voce
- La signora delle camelie, regia di Carmine Gallone (1947) è doppiata da Onelia Fineschi
- La leggenda di Faust, regia di Carmine Gallone (1948) è doppiata da Onelia Fineschi
- La forza del destino, regia di Carmine Gallone (1950) è doppiata da Caterina Mancini
- Il conte di Sant'Elmo, regia di Guido Brignone (1950) parte da attrice
- Puccini, regia di Carmine Gallone (1953) è una cantante nella Butterfly
- Casa Ricordi, regia di Carmine Gallone (1954) interpreta una cantante
- Gli orizzonti del sole, regia di Giovanni Paolucci (1956) è un film interessante, molto breve (un'ora circa) dove Nelly Corradi appare nel finale: è la madre di un bambino che fugge da un collegio e viene aiutato da un anziano professore appassionato di scienze naturali. La madre è assente per le sue tournée come cantante, ma nel finale ritorna e si riprende il bambino. L'interesse del film sta nella sua parte scientifica, con filmati d'epoca ma ancora oggi belli da vedere.
Nelly Corradi è spesso doppiata anche come attrice, secondo wikipedia ha la voce di Lydia Simoneschi in "Le scarpe al sole" e "L'elisir d'amore", di Tina Lattanzi in "Il conte di Sant'Elmo" e di Dhia Cristiani in "Gli orizzonti del sole".
 


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