giovedì 12 ottobre 2017

Toffolo music


- Culastrisce nobile veneziano (1976) Regia di Flavio Mogherini. Soggetto di Maurizio Costanzo. Fotografia di Carlo Carlini. Musiche di Vivaldi, Albinoni, Mendelssohn, e altri; flautista Giorgio Zagnoni. Musiche per il film di Detto Mariano. Interpreti: Marcello Mastroianni, Lino Toffolo, Claudia Mori, Anna Miserocchi, Flora Carabella, Nikki Gentile, Silvano Bernabei (voce di Claudio Amendola). Durata: 110 minuti
- Il merlo maschio (1971 - vedi archivio blog) Regia Pasquale Festa Campanile. Soggetto di Luciano Bianciardi ("Il complesso di Loth"). Musiche di Rossini e Verdi. Musiche scritte per il film: Riz Ortolani. Interpreti: Laura Antonelli, Lino Toffolo, Gianrico Tedeschi, Lando Buzzanca, Luciano Bianciardi, Ferruccio De Ceresa, Elsa Vazzoler, e altri. Durata: 112 minuti

Lino Tòffolo, veneziano doc, 1934-2016, è stato uno dei comici più divertenti della sua generazione; non è mai arrivato ad essere una star strapagata, e di questo mi dispiace molto. Di carattere schivo, probabilmente timido e riservato, di lui si racconta che al Derby di Milano, negli anni '60, fosse quello che aveva più successo di pubblico. Era Lino Toffolo quello che "faceva venir giù il teatro", insomma: e a dirlo sono i suoi stessi compagni d'avventura, Cochi e Renato, Jannacci, Walter Valdi, e tutti gli altri. Al cinema non ha reso molto, direi che è stato quasi sempre utilizzato male; io lo ricordo soprattutto per il suo "interprete veneziano" in "Brancaleone alle Crociate", a fianco di Vittorio Gassman. I veneziani, si sa, erano grandi viaggiatori e commercianti, al tempo di Brancaleone da Norcia; da qui l'utilità di avere un interprete in tempi di invasioni barbariche e saracene. Un interprete placido ed efficientissimo, quello di Lino Toffolo: e chi ricorda il film probabilmente a questo punto si troverà a sorridere.
Curiosamente, al cinema hanno dato spesso ruoli da musicista a Lino Toffolo. Non so se fosse davvero musicista di formazione, di certo suonava la chitarra come documenta il bel filmato dove Toffolo suona e canta "Addio Lugano bella" in quintetto con Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Otello Profazio e Silverio Pisu (il video è disponibile su youtube).

Toffolo interpreta un violoncellista in un film tra i peggiori del cinema italiano, "Il merlo maschio" di Pasquale Festa Campanile (1971); ne ho già parlato in questo blog perché è ambientato dentro l'Arena di Verona. Si tratta di un ruolo di spalla dove Lino Toffolo non ha una gran parte; è invece più articolato il suo ruolo, quasi da protagonista, in un film girato cinque anni dopo, nel 1976, "Culastrisce nobile veneziano", che ho voluto guardare per rispetto verso Marcello Mastroianni. Un'altra boiata, verrebbe da dire, ma con qualche motivo d'interesse musicale che riporto qui sotto. I giudizio perfetto lo trovo su wikipedia.it : «curato nell'impaginazione ma progressivamente scadente nel contenuto... pretenziosi ammiccamenti a Fellini.»

"Culastrisce nobile veneziano" è invece un film diretto nel 1976 da Flavio Mogherini su soggetto di Maurizio Costanzo; non è un film d'epoca come avevo pensato fino a oggi ma si affida a Mastroianni uno di quei personaggi che di solito in quegli anni spettavano a Gassman, il ricco signore ancora giovane ma un po' fuori di testa che nel suo bella villa veneziana con servitù immagina di vedere la moglie che non c'è (o che non c'è più?) e si comporta come se lei ci fosse sempre. Nella villa del marchese, che è violoncellista, arriva Lino Toffolo che nel film interpreta un ottimo organista ridottosi a fare una vita vagabonda che sbarca il lunario suonando a matrimoni e funerali. I due fanno in qualche modo amicizia, e Toffolo ha per combinazione sottomano una prostituta somigliantissima al ritratto della moglie del marchese (Claudia Mori) e grazie a lei impedisce l'interdizione del marchese chiesta dai suoi parenti. Il soprannome "Culastrice" sarebbe incomprensibile se non fosse per un veloce accenno, quasi incomprensibile, a un antenato del marchese (cioè Mastroianni) che servì il Papa in secoli lontani; immagino per via di un costume d'epoca sul tipo di quello delle guardie svizzere. Nella storia vengono introdotti personaggi loschi (Celentano) ma qui la storiellina già esile sbraga, siamo di fronte a un filmetto come tanti nonostante le apparenze e la bella confezione. Le apparenze sono Venezia e i suoi palazzi storici, con belle riprese sulle quali bisognerà andare a intuito o a memoria, perché manca qualsiasi indicazione sui luoghi del film: dov'è la villa di Mastroianni, interni ed esterni? E' forse Ca' Rezzonico per gli interni? Di sicuro c'è il Teatro Olimpico di Vicenza, con belle riprese: ci suonano Lino Toffolo e Mastroianni (Vivaldi). Si vedono e si citano Tiepolo ("La rivolta delle baccanti", "La fustigazione") e Veronese. Si accenna a un concerto di Karajan a Venezia, sempre in luoghi storici (è mai avvenuto?).
 

All'inizio, l'organista Toffolo suona la marcia nuziale di Mendelssohn a un funerale (nella fretta si è confuso) poi suona un brano più consono che non è certo il Requiem di Mozart a cui si accenna: «mi hanno dato solo cinquemila lire, la prossima volta gli suono Pergolesi». Si cita e si ascolta (in parte) Albinoni, l'adagio dalla Sonata n.7 op.15 per violoncello e basso continuo (è la scena dell'incontro fra Mastroianni e Toffolo).

Altri appunti: 1) Mastroianni suona il violoncello come in Mastorna 2) Toffolo come Sancio, Mastroianni come Don Chisciotte, Luisa come Dulcinea (Claudia Mori, popolana ma anche marchesa) 3) il flautista che si ascolta è Giorgio Zagnoni, ma noi vediamo suonare una modella di bella presenza 4) il personaggio di Toffolo si chiama Agostino Nebiolo, quello di Mastroianni è un Luca Maria (sic) 5) passaggi per Venezia di preti e discorsi anticlericali, spunti non necessari alla narrazione e subito dimenticati, puro e semplice pretesto per sequenze con pretese che vorrebbero essere felliniane e invece risultano molto di maniera. 6) Mongolfiere e auto a trecento all'ora per le strade del Veneto completano l'opera, e non manca un tuffo nei canali di Venezia, obbligatorio o quasi nei film ambientati a Venezia.
Le musiche scritte apposta per il film sono di Detto Mariano, nel cast Anna Miserocchi, Flora Carabella, Nikki Gentile, la voce romanesca di Claudio Amendola che doppia il Vincenzo di Silvano Bernabei. Un film con buoni spunti, però sprecati o dalla regia o dalla produzione, chissà.




(Ho preso queste immagini in rete, sono molto belle e ringrazio chi le ha rese disponibili)

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