venerdì 16 dicembre 2016

Beniamino Gigli


I film per il cinema di Beniamino Gigli sono 24, dal 1935 di “Non ti scordar di me”, regia di Augusto Genina, fino al 1953 con la biografia di “Puccini”, regia di Carmine Gallone, protagonista Gabriele Ferzetti (fonte: www.imdb.com ). Gigli è stato uno dei più grandi tenori del Novecento, uno dei più grandi dell’epoca del disco; molti ancora oggi lo conoscono solo per l’ultima parte della sua carriera, nella quale incise molte canzoni (famosissima ancora oggi la sua interpretazione di “mamma, solo per te la mia canzone vola...”), e lo confondono con uno dei tanti cantanti melodici: ma questo è un errore, il successo con le canzoni fa parte delle cose secondarie, che riguardano le cronache dell'attualità di quel tempo più che la bravura del cantante. Gigli è stato un grande tenore, di quelli da leggenda, in teatro: e gli appassionati d’opera lo sanno molto bene.

Beniamino Gigli nasce a Recanati nel 1890, nel 1914 è già in carriera, nel 1918 debutta alla Scala (con il Mefistofele di Arrigo Boito), e poi prosegue interpretando tutti i maggiori ruoli operistici, sempre con grande tecnica e finezza interpretativa. Passati i quarant’anni, al culmine della fama in tutto il mondo, Gigli comincia a girare film come attore protagonista: sono quasi tutti film piacevoli, leggeri, non particolarmente memorabili, il classico genere di film costruito intorno a un personaggio famoso.

I registi e gli sceneggiatori di questi film sono spesso nomi di tutto rispetto nella storia del cinema italiano: come Augusto Genina, per esempio, che girò film d’azione rimasti famosi, e come Carmine Gallone. In questi film il grande tenore appare col suo normale aspetto fisico, cioè quello di un signore elegante, dal fisico un po’ appesantito, che nonostante tutto riesce a far innamorare qualche signorina molto più giovane di lui, eccetera. In altri film appare invece come tenore, o come cantante più o meno famoso, alle volte in palcoscenico. Gigli muore nel 1957; la sua carriera sarà il modello per Luciano Pavarotti, altro tenore di quelli grandissimi, che aveva un timbro di voce simile (ma la voce era nel complesso molto diversa) e che come Gigli cercherà di diventare popolare anche al di fuori del pubblico dell’opera, nella fase finale della sua carriera: ma con la tv e con la musica leggera, perché i tempi erano cambiati. Al tempo di Beniamino Gigli, infatti, la tv non c'era ancora o era appena agli inizi. Molti dei film di Gigli furono girati due volte, in versione tedesca e in versione italiana: era una prassi abbastanza comune agli inizi del cinema sonoro, per esempio furono girati due volte i primi film sonori di Fritz Lang (Il Dottor Mabuse, 1933) e il Dracula più famoso, quello del 1931 (inglese e spagnolo) con interpreti diversi tranne che per i ruoli principali.
Nel dettaglio, questi sono i film interpretati da Beniamino Gigli:
Non ti scordar di me, regia di Augusto Genina (1935) (girato in due versioni, tedesca e italiana)
Sinfonie di cuori, regia di Karl Heinz Martin (1936)
Ave Maria, regia di Joannes Riemann (1936)
La canzone del cuore (1937) Karl Heinz Martin
Mutterlied (1937) Carmine Gallone
Giuseppe Verdi, regia di Carmine Gallone (1938)
Solo per te, regia di Carmine Gallone (1938)
Marionette, regia di Carmine Gallone (1939)
Casa lontana, regia di Johannes Meyer (1939) (girato in due versioni, tedesca e italiana)
Der Trichter (1939) cortometraggio
Ritorno, regia di Géza von Bolvary (1940)
Traummusik, regia di Géza von Bolváry (1940)
Mamma, regia di Guido Brignone (1941)
Vertigine, regia di Guido Brignone (1941)
Silenzio, si gira!, regia di Carlo Campogalliani (1943)
I pagliacci, regia di Giuseppe Fatigati (1943) (girato anche in versione tedesca)
Voglio bene soltanto a te, regia di Giuseppe Fatigati (1946)
Follie per l'opera, regia di Mario Costa (1949)
Una voce nel tuo cuore, regia di Alberto D'Aversa (1949)
Taxi di notte, regia di Carmine Gallone (1950)
Soho Conspiracy, regia di Cecil H. Williamson (1950)
Puccini (1954) regia Carmine Gallone
(ci sono film che figurano due volte nell'elenco, per esempio "Soho Conspiracy" è un remake di Follie per l'opera, che riprende dal film italiano le sequenze con i cantanti d'opera)  (alcuni di questi film sono già qui nel blog; per il resto, spero di non aver fatto troppi errori ricopiando le liste e integrandole con qualche dato...)

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